Applicazioni che aiutano le persone disabili

A volte nascono da una semplice intuizione, altre ancora invece dall’esperienza di chi si trova costretto quotidianamente a superare mille difficoltà. Stiamo parlando delle startup che aiutano le persone disabili, le nuove frontiere di attività imprenditoriali che sfruttano le risorse 2.0 per migliorare la loro qualità di vita.

Sono più di 3300 in Italia le imprese di questo tipo, volte sia a colmare il vuoto lasciato da istituzioni spesso sorde alle necessità dei disabili sia a migliorare le poche risorse già esistenti. Dal semplice spostamento in città ai viaggi passando per la possibilità d’inserirsi con facilità nel mondo del lavoro, le nuove imprese fanno dell’accessibilità il loro motto e la loro filosofia aziendale. Vediamo le più interessanti e utili.

Pedius
A volte, durante una sera qualunque, può accadere qualcosa che cambia la propria vita per sempre. È quello che è successo a Lorenzo Di Ciaccio, founder di Pedius. In televisione passa la storia di Gabriele Serpi, un ragazzo sordo che rimane solo, senza la possibilità di comunicare con i soccorsi, dopo un incidente. Lorenzo sente che è ora di mollare la sua vita e mettere le proprie idee e risorse al servizio degli altri. Siamo nel 2012, nasce Pedius, la prima app che permette ai non udenti di telefonare tramite smartphone e tablet. Il suo funzionamento è semplicissimo.

La persona sceglie tra un elenco di numeri forniti da Pedius quello che gli occorre e scrive un messaggio come in una normale chat. Il testo viene inoltrato al server che lo trasforma, grazie a un dispositivo di riconoscimento e sintesi vocale, in una voce artificiale inviata al destinatario del messaggio stesso. La forza di Pedius è la libertà lasciata al non udente di poter comunicare senza intermediari e il suo intento è quello di sostituire il vecchio Servizio Ponte. L’applicazione può essere scaricata dal sito o da Google Play. Maggiori info: Repubblica

Marioway
Mario Vigentini è un educatore socio-sanitario, da sempre attento per vocazione e lavoro alle difficoltà incontrate dai suoi pazienti disabili. Dalla necessità di restituire dignità e autonomia ai paraplegici nasce Marioway, la prima carrozzina che consente di muoversi senza mani e in posizione semi-verticale. Una vera e propria rivoluzione che vince, nel 2015, il Funky Grant e il Marchio di Eccellenza di Horizon 2020 della Commissione Europea. Il dispositivo Marioway è innovazione allo stato puro, teso a migliorare non sono le condizioni fisiche dei suoi fruitori ma anche le relazioni sociali e la condizione emotiva. Marioway permette una seduta ergonomica e soprattutto all’altezza desiderata perché è in grado di tenere conto sia del peso che della postura, adattandosi automaticamente. Due sono le grandi innovazioni portate da Marioway. La prima consiste nella possibilità di porsi all’altezza del proprio interlocutore, grazie alla particolare seduta. La seconda è data invece dal fatto che il dispositivo può essere guidato senza mani, un particolare di fondamentale importanza per ridare autonomia e sicurezza al paraplegico. Maggiori info: Marioway

Kimap

Kimap
Dal genio fiorentino di Marco Scarselli e Lapo Cecconi nasce la startup Kinoa srl che propone un’app innovativa e molto utile. Kimap è l’applicazione che rivela la presenza di barriere architettoniche e di percorsi alternativi. Disponibile per smartphone è molto semplice da utilizzare. L’utente immette il proprio percorso con l’indicazione del tipo di terreno che preferisce trovare in base alle sue esigenze. Grazie alla geolocalizzazione Kimap calcola in tempo reale le strade più adatte, proponendo, in caso d’imprevisti improvvisi, valide soluzione alternative. L’app è disponibile anche per le carrozzine grazie all’utilizzo di particolari algoritmi che consentono la massima precisione nell’indicazione dei percorsi. La forza di Kimap è nella community dei Kimappers, ovvero gli utenti che collaborano fornendo costanti aggiornamenti delle mappe. L’app, nata nel 2016, è operativa per ora a Firenze ma i suoi founder si propongono di estendere la propria attività non solo alla Toscana ma a tutta la penisola. Maggiori info: Kimap

Jobmetoo
Il marchigiano Daniele Regolo è il founder di Jobmetoo, la prima agenzia online tutta italiana che crea un punto d’incontro tra il disabile che cerca lavoro e le imprese. La startup nasce nel 2011 in seguito alle difficoltà che il suo stesso creatore, disabile uditivo grave, ha riscontrato sulla propria pelle. Nel 2012 Jobmetoo vince la Global Social Venture Competition e ottiene i primi finanziamenti fino alla partnership con 360 Capital Partners, società che decide di puntare sulla startup di Regolo. Oggi Jobmetoo vanta un dato incredibile: l’86% delle selezioni trattate dall’agenzia hanno esito positivo. Dopo l’entrata di altri due co-founder, Galeotti e Venturi, la startup diventa un’agenzia riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il suo funzionamento è semplice, intuitivo e gratuito. Il candidato deve iscriversi al portale, caricare il proprio curriculum, cercare le posizioni lavorative aperte e candidarsi semplicemente con un click. La forza della startup è la capacità di indirizzare la disabilità verso la posizione lavorativa più consona, tenendo anche conto del livello di professionalità raggiunto dal candidato. Il disabile, afferma Regolo, è una risorsa inaspettata e un punto di forza essenziale per le aziende. Maggiori info: Jobmetoo

Sesame Enable
Da Israele arriva la startup che regala la possibilità di telefonare a chi ha problemi di mobilità con le mani. Sesame Enable, questo il suo nome, è molto semplice da utilizzare. L’utente deve accendere il telefono, pronunciando la fatidica frase Apriti Sesamo, per permettere al dispositivo di procedere al riconoscimento facciale. A questo punto sullo schermo appare un cursore che sarà guidato dal movimento della testa. Dopo l’uso, il telefono si spegne semplicemente con la frase “Chiuditi Sesamo”. Semplice eppure rivoluzionario, Sesame Enable non solo permette di telefonare, ma d’inviare messaggi e di giocare ai giochi più comuni e famosi. Maggiori info: Sesame

Bookingbility

Bookingbility
A volte un’idea nasce da una semplice navigazione in rete. È quello che è successo a tre palermitani, Annalisa Riggio, Giuseppe Sciascia e Aurelio Buglino, dopo aver notato in rete l’impossibilità (o quasi) di trovare strutture come alberghi e hotel adatti alle persone disabili. Nel 2015 fondano una startup che propone una piattaforma online, Bookingbility, che si pone l’obiettivo di creare un turismo accessibile e personalizzato in base alle proprie esigenze. Nel motore di ricerca è possibile incrociare le esigenze del disabile con le offerte degli albergatori. Le strutture ricettive devono caricare dati, caratteristiche, documenti e foto del proprio edificio e il portale automaticamente assegnerà loro un punteggio in base alle loro prerogative. Maggiori info: Bookingbility

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